Gestire i social media in autonomia o delegare, guida alla scelta

Gestire i social media da sé oppure delegare a un Social Media Manager? Guida alla scelta

Sempre più spesso ci si sente bombardati dall’idea che pubblicare per proprio conto non porti a risultati, faccia perdere un mucchio di tempo prezioso e che l’unica soluzione sia affidarsi a professionisti dei social, con costi disparati e a volte anche elevati. Ma è davvero così? Oppure gestire i social da sè può essere comunque una buona scelta? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Il mito della delega totale: quanto lavoro spetta comunque a te?

È fondamentale essere consapevoli che, se ti affidi a un Social Media Manager (SMM), una buona parte di lavoro spetta comunque a te. Perché anche il più bravo dei professionisti deve necessariamente immergersi completamente nella tua attività per poter funzionare e proporre una buona campagna. Pubblicare anche tre o quattro post e reel alla settimana senza veri contenuti interessanti e mirati non serve a nulla, se non a infastidire i propri follower.

Cosa deve studiare un Social Media Manager per la tua attività

Per poter strutturare una strategia di marketing vincente, un SMM deve analizzare a fondo:

  • il tuo settore e il campo di attività;
  • le peculiarità e le caratteristiche uniche del tuo servizio o del tuo prodotto;
  • il mercato e i concorrenti;
  • i clienti potenziali, analizzando i loro dubbi, le paure e i desideri.

Il flusso continuo di informazioni da trasmettere

Tutte queste informazioni voi — che siate un architetto, un insegnante o un negozio di abbigliamento — le conoscete già. Il punto cruciale è che le dovrete tassativamente comunicare al SMM.
Dovrete restare in contatto con il Social Media Manager anche dopo i primi incontri che pianificano l’inizio della campagna, aggiornandolo in modo costante tramite incontri, interviste, chiamate. Potrà capitare che, soprattutto per alcune professioni, dovrete fornire materiale visivo (immagini e video) salienti e specifiche, utili alla comunicazione social.

Gestione social in autonomia o delega a un SMM: il confronto

Rimane dunque da capire se preferite passare costantemente le nozioni e gli aggiornamenti (come le promozioni, per esempio) al Social Media Manager, sostenendo i relativi costi di collaborazione, oppure se volete investire sul vostro know-how per imparare le basi di comunicazione social, così da poter esprimere personalmente — con la propria attitudine e il proprio carattere — i vari contenuti al pubblico.

E se non sai scrivere o usare programmi di grafica?

Una domanda sorge spontanea: come fare se non si sa scrivere in modo persuasivo o elaborare le foto con montaggi, scritte e loghi?

La risposta è molto semplice: una volta imparato l’uso di un paio di programmi gratuiti, con l’aiuto della sempre più fruibile Intelligenza Artificiale e di un moderno telefono cellulare, creare un breve testo e un’immagine d’impatto è ormai alla portata di tutti. Gratuitamente.

Ma quanto tempo si dovrà dedicare ai social?

Sia che i canali social vengano gestiti direttamente, sia che vengano affidati a un Social Media Manager, si deve mettere in conto che è necessario dedicare tempo e risorse per la creazione di contenuti di buona qualità. Quantificare il tempo necessario senza aver analizzato l’attività e la strategia di marketing, però, non è compito facile.

Quale strategia, dunque, fa guadagnare tempo e risorse?

Non esiste una risposta unica per tutti. Ecco perché consigliamo sempre un’analisi della propria situazione.

Se si dispone di un buon budget da dedicare e il proprio tempo è quasi del tutto saturato dalle attività operative, delegare a un Social Meda Manager (pur con le implicazioni di aggiornamento costante e costi) resta una scelta valida.

Se invece si vuole ottimizzare le proprie risorse finanziarie, mantenere la voce autentica del proprio brand e valorizzare le proprie competenze interne, imparare a gestire i social in autonomia con i moderni tool gratuiti è oggi la strada più vantaggiosa e sostenibile.

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Conviene davvero per un’attività essere presente sui social media?

Decisamente sì. Per acquisire nuovi clienti e fidelizzare chi lo è già, un brand dovrebbe integrare il proprio sito internet con uno o più canali social. L’importante, però, è studiare una strategia, un percorso che permetta di non buttare tempo e risorse inutili in post slegati e occasionali. Questi errori, infatti, sfociano spesso in stress e frustrazione per il mancato riscontro.

Quanto costa un Social Media Manager?

I prezzi per una gestione professionale variano in base ai pacchetti scelti. Mediamente si parte da una soluzione base per piccole realtà locali (attorno ai 300-500 euro per servizi essenziali) fino a gestioni strategiche più complesse che superano i 1.000-1.500 euro al mese. A questi costi va normalmente aggiunto un budget pubblicitario che è quasi sempre escluso.

Se ingaggio un Social Media Manager, devo comunque creare io i contenuti?

Dipende dagli accordi presi con il professionista e, di conseguenza, dai costi. Nonostante tutto, però, la tua collaborazione rimane fondamentale. Il SMM può offrire la sua competenza tecnica per gestisce strategia, piano editoriale e grafiche. Le nozioni necessarie, le foto e i video reali, quelli che documentano da vicino il tuo prodotto o il tuo servizio, necessitano sempre del tuo contributo.

Quanto costa un percorso formativo?

Il costo varia in base all’ente formativo, al grado di preparazione che si vuole raggiungere e al tempo necessario per poter arrivare ad avere una piena autonomia nella gestione. Indicativamente, online si possono trovare video-corsi registrati anche a prezzi (e obiettivi) contenuti (50-60 euro), ma per una consulenza personalizzata i costi partono da 200-250 euro, fino ad arrivare a percorsi formativi completi che superano 2.500 euro.